Informazioni sul prodotto:
Aquili Test KH permette di controllare la durezza carbonatica durante l’avvio dell’acquario, la gestione ordinaria e la preparazione dell’acqua per i cambi.
È utile anche quando utilizzi acqua d’osmosi, sali remineralizzanti o fondi attivi, per verificare il risultato ottenuto e seguire l’andamento del parametro nel tempo.
La confezione comprende un reagente liquido da 18 ml e una provetta con tappo, con il materiale di riferimento per l’esecuzione e la lettura del test.
L’autonomia varia perché il consumo di reagente dipende dalla durezza del campione: il produttore indica da 40 a 80 misurazioni.
Segui le istruzioni Aquili incluse nella confezione per il volume del campione, l’aggiunta del reagente e il criterio di lettura.
Per eseguire il controllo:
- Prepara la provetta pulita con la quantità d’acqua prescritta.
- Aggiungi il reagente seguendo la procedura indicata.
- Miscela il campione come richiesto.
- Determina il risultato secondo le istruzioni del test.
- Annota il valore e la data della misurazione.
Il volume d’acqua deve essere preciso: modificarlo può alterare il risultato. Usa un campione nuovo per ogni analisi ed evita residui di altri reagenti nella provetta.
Non riversare in acquario l’acqua analizzata. Pulisci la provetta dopo l’uso, richiudi il flacone e rispetta le indicazioni di conservazione della confezione.
Il KH, comunemente chiamato durezza carbonatica in acquariofilia, descrive la componente dell’acqua collegata principalmente a carbonati e bicarbonati e alla sua capacità tampone.
Questa capacità aiuta a contrastare le variazioni di pH. A parità delle altre condizioni, un KH basso indica una minore riserva tampone; un KH più alto offre una maggiore resistenza alle variazioni.
KH e GH misurano aspetti diversi: il GH riguarda la durezza totale, legata soprattutto a calcio e magnesio. I due valori non sono intercambiabili.
Il KH non permette, da solo, di conoscere il pH o di stabilire se l’acqua sia adatta agli animali presenti.
Il KH va confrontato con le esigenze delle specie allevate e con il tipo di allestimento.
Alcuni acquari dedicati a Caridina vengono gestiti con KH molto basso, mentre altri allestimenti richiedono condizioni differenti. Il valore desiderato va quindi scelto in base alla specie o varietà, evitando riferimenti generici validi per tutti i gamberetti.
Con un fondo attivo, il controllo periodico aiuta a seguire l’evoluzione dell’acqua. Quando prepari acqua d’osmosi con sali, permette di verificare se la durezza carbonatica ottenuta corrisponde al tuo obiettivo.
Se rilevi un valore inatteso, ripeti la misurazione e controlla acqua di partenza, sali utilizzati e materiali presenti in vasca. Valuta il KH insieme a pH e GH prima di apportare correzioni.